
“Ho solo bisogno di più disciplina.” Ho perso il conto di quante volte ho sentito questa frase durante le sessioni di coaching motivazionale per l’attività fisica. Alcune persone giurano sull’efficacia di questa famosa “disciplina”. E come si può sfuggire a questa convinzione? La sentiamo ovunque: nei media, nei discorsi di persone di successo, negli slogan pubblicitari e così via.
Ma è davvero così semplice? Questo articolo cercherà di approfondire questo concetto attraverso due analogie.
Pensare che la sola disciplina sia sufficiente per adottare e mantenere uno stile di vita attivo è un po’ come credere che basti annaffiare una pianta per farla crescere.
Essere fisicamente attivi non significa solo domare il proprio corpo con la pura forza di volontà; significa anche imparare a prendersene cura come si farebbe con una pianta. Nessuno accuserebbe mai una pianta di “mancanza di disciplina” se non cresce come dovrebbe. Il buon senso suggerirebbe di porsi domande come: La luce è ottimale? La frequenza di irrigazione è adeguata? Il terreno è sufficientemente fertile? Il clima è adatto?
Allo stesso modo, l’attività fisica è più facile da iniziare e mantenere nel tempo quando le condizioni sono favorevoli: date priorità alle attività piacevoli, create un ambiente fisico e sociale stimolante, ponetevi obiettivi e aspettative realistici, e così via. Non si tratta solo di impegno, forza di volontà e disciplina; è fondamentale assicurarsi che l’ecosistema o le condizioni siano adatte. La disciplina è ciò che definiamo una condizione necessaria ma non sufficiente.
Pertanto, uno degli obiettivi delle mie sessioni di counseling motivazionale non è quello di imporre restrizioni, bensì di modificare l'”ecosistema comportamentale“: far emergere la/le fonte/i di piacere nell’attività fisica, arricchire il “terreno” motivazionale, regolare il clima affettivo/emotivo che circonda l’attività fisica.
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